Namibia Travel
La Namibia
Storia della Namibia
La storia della Namibia è anche la storia del Sudafrica, essendo stata per anni suo protettorato. La Namibia rimase isolata per molto tempo a causa della sua costa e dell’entroterra, aridi ed ostili; solo verso il 1800 alcuni commercianti provenienti dal Sudafrica ed alcuni missionari tedeschi raggiunsero il suo interno. Nel 1883 il tedesco Adolf Luederitz diede il via al processo di colonizzazione tedesco acquistando da un capo tribù Nama alcuni territori e chiedendo aiuto e protezione al governo di Bismark. Nel 1884 la conferenza di Berlino ufficializzò l’annessione da parte della Germania dell’intero paese che divenne un protettorato tedesco e venne denominato Africa del Sud Ovest. Questo protettorato visse fino al 1919 quando la Germania, sconfitta dalla prima guerra mondiale, fu costretta a rinunciare a tutti i suoi possedimenti. L'allora Lega delle Nazioni (oggi ONU) decise che il Sud-Ovest Africa passasse sotto il controllo Sudafricano, allora colonia Britannica, trasformando il mandato in una seconda colonizzazione. Solo nel 1989 con la risoluzione 435 dell’ONU che intervenne nei conflitti che caratterizzarono il periodo dell’apartheid, in Namibia si svolsero le prime elezioni (sotto il controllo delle Nazioni Unite) che portarono all’indipendenza il 21 marzo 1990.
Oggi la Namibia è una Repubblica Democratica indipendente. Si estende su una superficie di 825.418 chilometri quadrati (circa 3 volte l’Italia) con una popolazione di 2.030.692 abitanti. La abitano un misto di razze, culture e tradizioni: Ovambo, Afrikaners, Tedeschi, Himba, Herero, Boscimani ed altre tribù costituiscono la sua popolazione. La Namibia, il cui nome significa luogo privo di persone, è una terra ricca di meraviglie naturali, indescrivibili e impossibili da dimenticare.
Etnie della Namibia
La popolazione della Namibia si divide in 13 gruppi etnici
- Ovambo
- Kavango
- Herero
- Damara
- Himba
- Nama
- Capriviani
- San
- Basters
- Tswana
- Coloured
- Afrikaners
Regioni della Namibia
La Namibia è suddivisa in 13 regioni
- Khomas
- Omusati
- Oshana
- Ohangwena
- Oshikoto
- Otjozondjupa
- Kunhene
- Omaheke
- Caprivi
- Kavango
- Hardap
- Karas
Religioni e Lingue
Religioni
- Cristiana
- Cristiana Luterana
- Indigene
Lingue Ufficiali
- Inglese
- Afrikaans
- Tedesco
Per un'approfondimento sulle etnie della Namibia ti invitiamo a visitare il sito NAMIBIATRIBE.COM
La Namibia è celebre per i contrasti del suo paesaggio. Si dice che il Deserto Namib, unico nella sua desolazione, con le sue alte dune e la sensazione di immenso spazio aperto, sia il più antico deserto del mondo. L'altopiano centrale, dalle savane cosparse di rovi e dagli aspri monti che si innalzano bruscamente dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fish River Canyon. Nel nord del paese, i paesaggi variano dalle foreste di Baobab al maestoso Pan di Etosha, dall'aperta savana alla vegetazione lussureggiante del Caprivi. Testimone dell'antichità del paese è il Meteorite di Hoba e la presenza di arte rupestre di epoca preistorica. Alcune incisioni rupestri risalgono a oltre 27.000 anni fa!. Dalle divertenti dune del deserto del Kalahari alla sbalorditiva desolazione di kolmanskop. Dalla Tedesca Windhoek all'architettura di inizio secolo della città marina di Swakopmund.
Principali siti turistici in Namibia
Windhoek
Windhoek, capitale amministrativa e legislativa della Namibia, è una città di medie dimensioni situata a 1728 mt sul livello del mare. A meno di cento anni dalla prima occupazione da parte delle forze tedesche, la città è oggi un affascinante e sofisticato insieme di culture indigene africane: Ovambo, Damara, Herero, Nama, ecc.
Swakopmund e Walvis Bay
Swakopmund ebbe origine intorno al 1890, in seguito alla colonizzazione tedesca. L’unico porto di accesso a Windhoek era quello di Walwis Bay: si riteneva necessaria quindi la costruzione di un altro porto mercantile per lo sviluppo del territorio. Fu la nascita di Swakopmund. Durante la prima guerra mondiale tuttavia, Walwis Bay tornò ad essere l’unico porto mercantile nel territorio e Swakopmund divenne luogo di vacanza. Oggi conserva ancora, in molte delle sue strutture, una chiara impronta tedesca di inzio 900. A 20 km da Swakopmund si trova una delle meraviglie della Namibia: la piana delle Welwitschia mirabilis, relitto botanico vivente e specie unica al mondo.
Deserto del Namib
Il deserto della Namibia, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto e significa luogo privo di persone, è il deserto più vecchio del mondo: un immenso mare di sabbia rossiccia con dune che raggiungono altezze incredibili. Questo paesaggio arido e spoglio è percorso da gruppi di springbok, orici, zebre e struzzi. La parte centrale è un’immensa distesa di sabbia color albicocca. A Sossusvlei vedrai le dune di sabbia più alte del mondo, oltre 400 mt., uno spettacolo di una bellezza singolare, mozzafiato. Seguendo infine il corso del fiume Tsauchab lo si vede improvvisamente scomparire in una stretta gola lunga un paio di chilometri: è il Sesriem Canyon. Il Canyon è riparato dal sole e lungo le sue pareti si rifugiano numerosi uccelli ed animali, creando uno scenario irreale.
Parco Etosha
Il Parco Etosha, uno dei più grandi parchi di tutta l’Africa, è situato nella parte nord della Namibia.E venne dichiarato Parco Nazionale nel 1907. Il cuore del Parco è l’Etosha Pan che, durante la stagione delle piogge, viene completamente sommerso dall’acqua: in questo periodo numerosi pesci gatto escono dal loro letargo sotto la crosta di sale. La fauna del Parco è ricca e varia, si possono incontrare uccelli coloratissimi, elefanti, zebre, impala, antilopi, giraffe, kudu, dikdik e, fra i predatori, leoni, leopardi e ghepardi.
Skeleton Coast
La Skeleton Coast, costa degli scheletri, è caratterizzata da spazi aperti, profondi canyon, dune di sabbia ed animali solitari, nonché affascinanti formazioni rocciose, pietre colorate e scintillanti e gemme semi-preziose. Non si potrebbe immaginare un contrasto maggiore dell’incontro del deserto con l'oceano: ed è quanto succede qui, dove la Namibia spinge un mare di sabbia rovente nelle gelide acque dell’Atlantico meridionale. Fu chiamata Costa degli Scheletri per il triste destino dei molti naufraghi delle navi arenate sulla costa, condannati a sopportare ora il caldo terribile, ora la viscida umidità delle nebbie, lontani da ogni riparo.
Kaokoland
Il Kaokoland è una delle ultime terre selvagge del pianeta. Incastonato tra la Skeleton Coast ad ovest ed imponenti montagne ad est, è rimasto lungamente inesplorato. É la terra degli Himba, pastori semi-nomadi discendenti dagli Herero, che continuano a vivere e vestire secondo le antiche tradizioni. Di bell’aspetto e statura elevata, usano proteggere la pelle con un impasto tradizionale di ocra rossa ed ornarsi con acconciature in cuoio, bracciali e collane di rame e conchiglie. Vivono in questa arida terra insieme agli ultimi elefanti del deserto e i rari rinoceronti neri.
Caprivi
Il Caprivi è l’unica area del Paese veramente verde e ricca d’acqua grazie ai fiumi Okavango, Kwando, Linyanti e Zambesi. Il territorio delle riserve è popolato da grandi branchi di bufali, elefanti e leoni, mentre i canali sono dominati da ippopotami e coccodrilli.
Fish River Canyon
Il Fish River Canyon si estende per più di 100 km in direzione Nord-Sud e raggiunge una profondità di circa 550 mt. Uno spettacolo meraviglioso sarà osservare alba e tramonto al canyon, quando i raggi del sole tingono le sue pareti con i colori più intensi.
Namibia Travel
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